Controllo sociale e RF

Ogni società si è sempre dotata di meccanismi di controllo sociale in relazione alle proprie strutture e al proprio contesto storico-sociale. Tanto più la società è complessa tanto più lo sarà il sistema di controllo. Al fine di formalizzare norme, valori e condotte dei singoli onde evitare comportamenti devianti. Oggi, data la crescente complessità degli individui e il loro numero in aumento, sono necessari sistemi di controllo efficaci ai quali la tecnologia può dare una risposta adeguata. Prendiamo in considerazione la Cina per due importanti caratteristiche: la vastità della popolazione di cui è composta ed il fatto di essere una delle nazioni più avanzate nel settore della tecnologia e dell’informatica. Per esercitare un controllo proporzionato ad una così grande mole di persone vengono raccolte continuamente informazioni sui cittadini cinesi. Questi dati vengono acquisiti attraverso le tecnologie digitali e riguardano le abitudini, la situazione economica e sociale, le attività in rete e molti altri aspetti della loro quotidianità. Per monitorare le persone e raccogliere i dati il governo ha allestito il più grande sistema di CCTV (Closed Circuit TeleVision) mai costruito. La metà delle telecamere di sicurezza del mondo sono infatti installate nella sola Cina. Applicando i software di riconoscimento facciale gestiti da AI a questo enorme apparato si possono ottenere quantità enormi di informazioni. Grazie a queste ultime il governo è stato poi in grado di costituire quello che viene definito l’embrione del “Sistema di Credito Sociale”. L’idea è che questo impianto servirà in futuro a classificare la reputazione dei cittadini, assegnando loro un punteggio che rappresenta, appunto, il credito sociale di ciascuno. Ad un punteggio alto di un cittadino diligente corrispondono dei vantaggi ad esempio una maggiore velocità della connessione alla rete Internet, viceversa un punteggio basso comporta delle limitazioni per il cittadino come alcune restrizioni riguardo certi tipi di trasporto o la zona di residenza. Nel 2015 il governo cinese ha proposto ad una serie di aziende di sviluppare dei prototipi di sistemi di credito sociale stanziando grandi quantità di fondi per la ricerca. Ciononostante nel 2017 non ha ancora concesso una vera e propria licenza per introdurli ufficialmente. Al momento sono attive varie sperimentazioni nelle differenti realtà regionali della Cina che provocano non poco dissenso fra la popolazione. Il caso più emblematico è rappresentato dalle proteste di Hong Kong (attive dalla metà di marzo del 2019) che tra le tante battaglie portate avanti, combatte anche quella per il rispetto dei diritti fondamentali  tra i quali quello privacy, logorati dal costante monitoraggio del sistema di credito sociale.

Sitografia: Link

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